Bucatini Fluttuanti per una Notte d’Inverno di Calvino (98 anni)

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“La vita di una persona è costituito da una totalità di eventi, l’ultimo dei quali può cambiare completamente il senso del tutto.” Palomar

Ingredienti:

600 grammi di bucatini

12 piccole zucchine

24 fiori di zucca

3 spicchi d’aglio

150 grammi di lardo di Colonnata

Concentrato di pomodoro

12 pomodori maturi

Basilico, Sale e Pepe

Una miscela di scorza di limone, lime e arancia grattugiata

Ciotole nere lucidissime*

Estratto di carne (o un fondo denso)

Miele (tipo casatgna)

Una notte d’inverno

Un lettore invisibile  

*Se non si dispone di queste, è possibile utilizzare quelle bianche-bianche, o ciotole con fondi trasparenti.  

Per 6 persone piu un lettore p narratore invisibile.  

Lettore, alzati e vai in cucina. Guardi fuori dalla finestra. Fa freddo, non ti pare? Meno male che sei qui dentro al caldo. Giri verso l’interno e vai a mettere il tuo grembiule. Sicuramente non vorresti sporcare i vestiti. Stasera ci saranno degli ospiti e un po’ d’eleganza non guasta. Ora rilassati, appoggi questo libro – aperto sulla ricetta di Calvino – accanto al lavandino. Stai per preparare i Bucatini Fluttuanti di Calvino. E ‘una buona ricetta e richiede la tua attenzione. Percio’ spegni il telefonino – non vorresti essere disturbato da eventuali chiamate di lavoro o altro – poi afferri un buon coltello. Si inizia il piatto con la pulizia dei fiori di zucca, e affettando il lardo…

***********

Non distrarti. Concentrati sul compito che devi fare. Se non ce lo farai, G., l’autore, annullerà la ricetta. Non vuoi che questo accada, giusto? Quindi sposti rapidamente il coltello e mettilo in posizione. E un lavoro sporco, ma qualcuno deve pure farlo.

Guardi i fiori appoggiati sul tagliere. Ti chiedi se sia giusto, se magari questi fiori che stai per tagliare non lo meritano. Essi non sembrano niente di speciale, fiori gialli e verde. Perché devi fare a pezzi proprio loro? Perché non altri fiori? E pazzesco, ma inizi a chiederti se da qualche parte c’è un posto, come un piano invisibile, contenente le forme di tutti i diversi tipi di fiori di tutto il mondo, tulipani e rose, gigli e margherite, gerani e violette. E se c’è un piano di fiori. forse forse allora ci sarà un altro piano dove ci sono tutte le forme di un’altra cosa, di tutti i diversi tipi di pomodori nel mondo, magari, e poi di seguito un altro, di pasta, e così via, una quasi infinita seria di piani da cui gli ingredienti che abbiamo sono caduti sul nostro tagliere. O forse è il contrario, che tu, invece, sono su un piano al di sopra e la ricetta qui è solo una immaginaria, una riflessa parziale di quella reale lontano, giù’, li sotto. Poi ti fermi quei tuoi pensieri. Il momento e arrivato.

Fai scorrere il coltello nei fiori ignari, stoccate in un cerchio sul fondo e tirare i loro fiori gialli ora liberati dalla carne pesante dei loro steli verdi. L’aria diventa densa del profumo dei semi c il coltello e tagliere vengono macchiati di colore. Velocemente pulisci la lama, sposti i fiori e mettili da parte, e buttare via le carcasse. Ora rivolgi la tua attenzione al lardo – ma proprio mentre stai per tagliarlo senti una vocina da dietro. E Unaisa, tua nipotina, che ti chiede che cosa stai facendo. Sciocco, pensi a te stesso, avresti dovuto chiudere la porta a chiave! Quindi ti giri, facendo attenzione a rimanere davanti al tagliere, e con una voce caldo e affettuoso le dici che stai preparando la cena, è una sorpresa, perché non va a giocare nel salone finche non e tutto pronto. Lei se ne va. Fai un bel sospiro di sollievo e ti rigiri, pronto a finire il lavoro, ma quando guardi il tagliere in basso ti rendi conto che il lardo è sparito! Qualcuno l’ha preso! Adesso come farai a portare a terminare la ricetta di Calvino?

***********

“Questo non è buono, lettore, non va bene affatto. Sa se G. ha messo su le mani sul materiale o no?”
“No, signore.”
“No, non pensavo. Ha controllato bene la zona di cottura?”
“Sì, signore, ho fatto come mi è stato detto. Ma non ho visto alcun segno di essa.” Lettore, certo che hai fatto quello che il sergente te l’ha detto. Dopo tutto, sei solo il lettore, non spetta a te creare le parole. Al massimo può caricare di capirle, ma niente di più. Forse. Ma questo… il sergente sapeva di già. Stava solo cercando di difendere la ricetta di Calvino, e si sentiva frustrato. Subdolamente usando Unaisa come esca, l’autore deve aver rubato e poi nascosto il lardo quando ti eri girato a parlare con lei. Non e che avevi tanto scelta.
Fu allora che ebbe l’idea. Ti sei fatto la domanda: che significa se ero solo il lettore? Significa con una certezza assoluta che non puoi creare una storia anche con parole tue? “Sergente?”
“Sì?”
“Credo di sapere dove posso trovare l’ingrediente mancante.”
“Dove?”
“Lascia fare a me,” hai detto, lo salutò e poi uscì dalla porta del suo ufficio. Pochi passi in avanti hai girato l’angolo e hai trovato l’autore, un po disorientato, dove hai creato una scena in cui mi sono trovato.
“Oe, che ci faccio qui”, ti ho chiesto.
“Ti ho messo io qui,” mi hai risposto.
“Tu? Ma non puoi farlo! Sei solo il lettore! “
“Ah si!? Be’, perché non provi tu a leggere questo.” Lei mi diede un pugno nello stomaco, non perché sei un tipo duro ma perché sapevi di già che non te l’avrei detto senza una certa persuasione.
“Dove l’hai messo? Dimmi o ti spacco i denti!”Ho provato a fermarti ma senza convinzione, in modo che mi hai potuto dare un’altro colpo ancora e sono sono caduto giù con un tonfo, senza coscienza . Hai frugato nelle mie tasche per il lardo, e in quella destra, avvolto in un foglio di alluminio, hai trovato quel ingrediente mancante.

***********

Sai improvvisare bene, lettore. Ora che hai recuperato il lardo puoi tagliarlo rapidamente a fette, e poi soffriggere l’aglio fresco e le zucchine in una padella con olio d’oliva. Aggiungi i pomodori, un cucchiaio di concentrato di pomodoro, acqua, mescoli tutto e infine un pizzico di sale e una grattugiata di pepe. Mmmm, ti sembra di aver fatto tutto correttamente ma stai pensando a te stesso che qualcosa manca. Mentre cerchi di ricordare tutta la ricetta, senti il trillo del telefono. Vai a prendere il ricevitore. “Pronto?”
“Ciao. Sono io”, dice la voce dall’altra parte, “Calvino. Ti sei ricordato di inserire un pizzico di miele e un cucchiaino di estratto di carne?” Ah, ecco cosa mancava! Faresti meglio a aggiungere un po’. Una volta che i bucatini sono vicini ad essere cotti, al dente, ovviamente, aggiungi i fiori, spegni il fuoco e finisci con la scorza di agrumi misti. Metti anche qualche goccia di un buon olio extra vergine di oliva e il basilico. Quindi mescoli tutto insieme e quando le tagliatelle sono pronte mettile nelle ciotole e copri con uno o due fette trasparente di lardo.

***********

Lettore, sei ancora qui? Hai quasi finito di leggere la ricetta. Ne sono certo. Ho scritto 5 sezioni e sei sulla quinta. Contale! Mi congratulo con te per aver contrastato così bene il mio tentativo di rovinare la ricetta di Calvino. Sembra che tu stia riuscendo a fare un buon piatto. Così potresti anche rimanere per il servizio.
Le finestre della cucina sono inumidite, oramai, con il vapore che e condensato su, mentre cucinavi. Sono quasi le 8:30, ora di cena. Prendi il vassoio grande e porti le ciotole individuale nella sala da pranzo dove tutti gli altri ti aspettano, anche Unaisa. Mentre servi la pasta, noti che il condimento è un po ‘acquoso. E un risultato voluto, supponi, così le tagliatelle sembrano quasi di galleggiare appena sopra il fluido rossastre sotto. E poiché le ciotole individuali sono traslucidi e neri, quella salsa rossastre appaia anche essa di fluttuare nelle ciotole sopra il nero, come se fossero in bilico su un vuoto. Ti siedi a capo tavolo. Poi rotoli alcuni dei bucatini su una forchetta per assaggiarli. Appena in bocca, mentre inizi a masticare ti rendi conto: ‘Ammazza. Ho appena mangiato dei bucatini fluttuanti di Calvino!’

La ricetta: (vedi la sezione 4 di questa ricetta)
Mettere una pentola con abbondante acqua salata a ebollizione. Insaporire un po’ d’olio con un-due spicchi d’aglio scacciati, togli l’aglio. Tagliare le zucchine farle soffriggere in padella. Dopo pochi minuti aggiungi l’estratto di carne, poi i pomodori pelati, seminati e tagliati a cubetti. Mescolare. Poi aggiungete un cucchiaio di concentrato di pomodoro, mescolare e aggiungere acqua se necessario e, infine, aggiungere un pizzico di miele. Quando i bucatini sono quasi pronto aggiungere i fiori di zucchine tritate grossolanamente nella padella, dopo a fiamma spenta la scorza di limone grattugiata e agrumi, anche il basilico. Scolare e aggiungere la pasta e porre alcune fette quadrate trasparenti-sottili di lardo di Colonnata sopra la parte superiore. Servire caldo e accompagnare con un vino rosso mezzo strutturato.

link- MESSICO & CHILI : IL VIAGGIO DEL GUSTO DI ITALO CALVINO http://www.lapulcetraifornelli.it/2015/10/messico-chili-il-viaggio-del-gusto-di-italo-calvino.html

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